Galbu

“La morte gli diede questi tesori in cambio del suo canto,l’usignolo continuo’ a cantare..canto’ nel tranquillo cimitero dove crescono le rose bianche ,dove i fiori di sambuco profumano l’aria,dove l’erba e’ sempre verde,innaffiata dalle lacrime di chi e’ ancora vivo..la morte senti’ nostalgia del suo giardino e fuori dalla finestra si levo’ una fredda nebbia bianca..quando essa se ne andò , "grazie ,grazie" disse l’imperatore…"piccolo uccello celeste riconosco la tua voce…ti avevo bandito dal mio regno eppure col tuo canto hai allontanato il male dal mio re e la morte dal mio cuore..come potrò sdebitarmi?" ho gia’ avuto la mia ricompensa rispose l’usignolo…i tuoi occhi hanno pianto la prima volta che ho cantato per te,per il cuore di un cantore questo e’ piu’ prezioso della pietra più preziosa,ma dormi ora e tornerai sano e forte con il mio canto….continuo’ a cantare finché l’imperatore non scivolo’ dolcemente in un sonno tranquillo e profondo…”
“Dalla notte che mi avvolge,
nera come la fossa dell’Inferno,
rendo grazie a qualunque Dio ci sia
per la mia anima invincibile.
La morsa feroce degli eventi
non m’ha tratto smorfia o grido.
Sferzata a sangue dalla sorte
non s’è piegata la mia testa.
Di là da questo luogo d’ira e di lacrime
si staglia solo l’orrore della fine.
Ma in faccia agli anni che minacciano,
sono e sarò sempre imperturbato.
Non importa quanto angusta sia la porta,
quanto impietosa la sentenza,
io sono il padrone del mio destino,
il capitano della mia anima.”
“So che mi state ascoltando, avverto la vostra presenza. So che avete paura di noi, paura di cambiare. Io non conosco il futuro, non sono venuto qui a dirvi come andrà a finire, sono venuto a dirvi come comincerà. Adesso appenderò il telefono e farò vedere a tutta questa gente, quello che non volete che vedano. Mostrerò loro un mondo senza di voi, un mondo senza regole e controlli, senza frontiere e confini. Un mondo in cui tutto è possibile. Quello che accadrà dopo, dipenderà da voi e da loro.”
“Alcuni vorranno toglierci la sicura, sospetto che in questo momento stiano strillando ordini al telefono e che presto arriveranno gli uomini armati. Perché? Perché, mentre il manganello può sostituire il dialogo, le parole non perderanno mai il loro potere; perché esse sono il mezzo per giungere al significato e per coloro che vorranno ascoltare all’affermazione della verità. E la verità è che c’è qualcosa di terribilmente marcio in questo paese.”